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Pier88: un container bar, il murales di Tony Gallo e un giardino verticale

Tony Gallo al lavoro a Pier 88
A breve l'apertura del container-bar Pier 88, che anche gli amanti della spray art apprezzeranno in quanto avrà disegni dello street artist padovano Tony Gallo ispirati alla natura. Oltre a un giardino verticale.

Mutuando il nome dai moli di Brooklyn seguiti da un numero, sul Lungargine Scaricatore del Bassanello, a Padova, aprirà a breve un container-bar, ossia un locale pubblico dall’aspetto minimal, creativo e all’avanguardia ricavato da vecchi container dismessi.
Si chiamerà Pier 88 e sarà, ovviamente, interamente removibile. Il locale sta per essere terminato e nelle prossime settimane il chiosco sarà inaugurato e pronto ad accogliere la clientela. Oltre al servizio bar, l'enorme cassone utilizzato per stivare le merci, sarà anche dotato di un punto di assistenza rivolto ai ciclisti, che potranno usufruire gratuitamente di attrezzature per la riparazione e manutenzione delle bici. Una fontanella che eroga acqua potabile sarà inoltre a disposizione dei passanti e dei loro amici animali.
Proprio per il suo mood innovativo, su Pier 88 si sono concentrati un paio di spunti artistici e green, davvero singolari e degni di nota: un giovane imprenditore di Conselve, laureato in Scienze forestali e Ambientali all'Università di Padova, ha dato vita ad un giardino verticale, con piante che si sviluppano in altezza lungo le pareti esterne e che per la sua eccezionalità sarà anche oggetto di tesi da parte di alcuni studenti dell’ateneo patavino. A dare il tocco finale a questa insolita soluzione verde e a tutto il contesto, sempre rimanendo in tema Natura, il noto writer dell’Arcella Toni Gallo, ha disegnato un murales dal titolo. “L’amore di un albero”. La parete del container si presenta perciò attualmente con piante affisse tramite pannelli modulari e il graffito colorato, in via di completamento, si “innesta” perfettamente, creando un bell’effetto visivo. Il tutto si sposa armonicamente con il concetto che sta alla base dell’intero progetto architettonico del chiosco temporaneo, ideato dallo studio It’Ing di Padova e realizzato dalla ditta Habito di Cittadella: quello di inserirsi nel pieno rispetto dell’ambiente fluviale circostante dove è collocato.

Germana Cabrelle

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